CONFERENZA STAMPA DEL 15 MAGGIO 2018

Il consiglio di Giovedì 10 Maggio ha mostrato in trasparenza alcune dinamiche ancora non facilmente intelleggibili. E’ per questo che abbiamo convocato una conferenza stampa per portare all’opinione pubblica 5 punti che è necessario chiarire.


1. Busto Grande

Il nostro gruppo nasce come sapete da un tradizionalmente gruppo eterodosso ma con obiettivi comuni, ma nonostante alcune diversità di vedute, l’opinione di Busto Grande, riconosciuta e accettata all’interno, è una.
Per il confronto con gli altri partiti dobbiamo avere una forma che non li spaventi o non li lasci la possibilità di interpretazioni. Perciò Matteo Sabba è il portavoce del direttivo di Busto Grande, composto anche da Roberto Orlando, Matteo Tosi, Antonio Corrado, Lino Lunardi, e Paolo Efrem nella veste anche di consigliere comunale.


2. Rapporti con il Sindaco

Come anche voi giornalisti siete tornati a ricordare, BG ha la primogenitura nella scelta di Emanuele Antonelli, perché ha sempre creduto (e crede) nelle Sue capacità amministrative, oltre che per gli ottimi rapporti personali e la stima che ci hanno portato a giocare l’asso che eravamo convinti potesse vincere le elezioni.Questo sta a dimostrare la bontà del progetto Busto Grande che poggia sul superamento della dicotomia destra-sinistra, puntando esclusivamente alla buona amministrazione, che non può conoscere preconcetti o ideologie. Soprattutto quando questa dicotomia si trasforma in una divisione di consorterie.
La nostra opinione sull’amministratore è invariata ed è innegabile che alcuni risultati siano sotto gli occhi di tutti. Altrettanto evidente, negli ultimi mesi, il nostro disappunto sul suo atteggiamento politico, troppo spesso vittima di condizionamenti esterni, per noi facilmente aggirabili..

Dopo l'ultimo consiglio comunale, comunque, abbiamo avuto un ulteriore franco incontro col Sindaco che però non cambia le carte in tavola né voleva farlo.


3. Rapporti con la maggioranza

Non cambia nemmeno il nostro atteggiamento nei confronti della maggioranza, anche se i rapporti con essa sono naturalmente in continuo divenire. BG ha nel proprio DNA il confronto senza preconcetti con tutti gli attori sulla scena e non intende sottrarsene. L'unica cosa che ci interessa valutare è la reale volontà di fare il bene della città e non il solo bisogno di restare in sella a tutti i costi. Proprio  per questo, abbiamo già in cantiere un incontro con i due “capitani” di Lega e FI, ma non solo incontreremo infatti anche il presidente Cornacchia, oggi gruppo misto e Mariangela Buttiglieri per Fratelli d’Italia.


4. Rapporti con la “minoranza”

Anche gli ultimi consigli comunali hanno dimostrato come la minoranza fatichi a trovare argomenti politici da opporre all'operato di Sindaco e Giunta. E, infatti, non ce ne sono stati nella discussione del bilancio. Bisogna comunque distinguere le due minoranze - una a guida PD (con i 5stelle al seguito) e l’altra firmata BaC -, anche se giovedì scorso entrambe hanno sbagliato i calcoli, scegliendo di non partecipare alle votazione per mettere in impasse l'amministrazione. In politica, però, chi abbandona perde. E l'abbandono di BaC, nonostante i pettegolezzi che giungono da Palazzo Gilardoni, lascia pensare che non possano partecipare a nessun nuovo esecutivo. A meno che il loro apporto non voglia manifestarsi attraverso l'intenzione di gestire qualche società che oggi arranca, dato che all'interno del gruppo capeggiato da Gianluca Castiglioni ci sono persone che in passato sono state al servizio della Città contribuendo a rilanciare qualche “partecipata”.Comunque una bella differenza rispetto a chi, al massimo, ha provato a gettare discredito sulla città e sulle sue tradizioni (vedi il caso gioeubia) e non è mai riuscito a fare molto di più. Il consiglio che possiamo dargli è quello di non perdere tempo a criticare ciò che evidentemente non capiscono (come il nostro senso di responsabilità verso la Città), ma di riflettere molto sul ruolo dell’opposizione, perché negli ultimi 10 anni non sono mai riusciti a impensierire seriamente i partiti di maggioranza.
In consiglio, assistono al governo altrui limitandosi a contestare e a fare i pignoli su cose di poco conto, senza trovare un punto di vista politico di interesse per i cittadini di Busto, ma anzi piegandosi addirittura alla scellerata volontà (imputabile soprattutto alla passata amministrazione) di edificare un supermercato con tanto di rotonda nell’area ex-Borri per “simpatia” politica nei confronti dell’investitore privato.(PD-COOP) 

Ma la cosa va avanti da anni, tanto che non si ricorda nemmeno un ballottaggio, nonostante un sistema di voto fondamentalmente improntato al bipolarismo.Chissà se nel tempo vedremo consolidarsi un terzo attore in grado di irrompere sulla scena e scompaginare i piani delle prossime elezioni...

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